Tradizione · Territorio
La nostra storia
In un palazzo dell'Ottocento nel borgo di Marcialla, tra le colline del Chianti: pane fatto in casa, pasta fresca e il fuoco vivo della griglia.
Le radici a Marcialla
Marcialla è un borgo sospeso tra Certaldo e le colline del Chianti, di quelli dove il tempo cammina piano. Qui, in un palazzo che risale all'Ottocento, vive la Taverna del Fiorentino: mura spesse, luce calda, tavoli apparecchiati con cura e il profumo del pane appena sfornato che accoglie chi entra.
Non è solo un ristorante: è una casa aperta. La sala si riempie di chiacchiere e bicchieri di Chianti, la griglia canta fino a tardi, e tra un tagliere di salumi e un piatto di pici si tesse quella convivialità toscana che non ha bisogno di spiegazioni.
La cucina del Fiorentino
La nostra cucina è quella fiorentina di casa: onesta, generosa, senza scorciatoie. Il pane esce ogni giorno dal nostro forno, la pasta si tira a mano — pici, tortelli, tagliatelle — e la carne si sceglie dal macellaio, non dal catalogo. Il mare arriva in tavola quando il mercato lo permette, mai il contrario.
Tra una portata e l'altra passa il tempo che serve: qui si cucina al momento, e chi si siede lo sa. È il ritmo della taverna — lo stesso da sempre. Quando un ospite dice “si mangia come a casa”, per noi è la medaglia più bella.
Perché “del Fiorentino”
Il nome è una dichiarazione d'intenti: la cucina di Firenze e del suo contado — la bistecca, il peposo, i crostini di fegatini — servita nel cuore della Valdelsa. Il giglio che ci accompagna è quello fiorentino: un simbolo di appartenenza a una tradizione che non passa di moda.
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Ottocento
Il palazzo
Nel borgo di Marcialla nasce il palazzo che oggi ospita la taverna: mura in pietra e volte che raccontano due secoli di storia.
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La tradizione
La cucina di famiglia
Le ricette fiorentine si tramandano di generazione in generazione: il peposo, la bistecca, il pane fatto in casa.
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Oggi
La Taverna del Fiorentino
Terra e mare sulla stessa lavagna, prodotti artigianali del territorio e un'ospitalità che fa sentire tutti a casa.
Filosofia in cucina
Ingredienti rispettati, ricette della tradizione, fuoco vivo: niente scorciatoie industriali.
Terra
Territorio
Salumi, pecorini, tartufo e verdure delle colline toscane: ciò che non è onesto non entra in cucina.
Fuoco
Passione
La brace non perdona distrazioni: temperatura, riposo, rispetto della carne. Ogni bistecca è una piccola cerimonia.
Casa
Ospitalità
Un tavolo è un ponte: tra Firenze e la Valdelsa, tra generazioni, tra chi arriva per la prima volta e chi torna da sempre.